Attualità Igiene urbana

Contrada Muraglia Mele a Siracusa, residenti in allarme: “è una discarica a cielo aperto”

Condividi
Rifiuti abbandonati in zona Muraglia Mele

Una situazione di degrado che, secondo i residenti, si protrae ormai da tempo e che continua a ripresentarsi nonostante le periodiche operazioni di bonifica. È quella denunciata in contrada Muraglia Mele, nell’area al confine tra i territori comunali di Siracusa e Floridia, dove l’abbandono illegale di rifiuti avrebbe trasformato diversi tratti della zona in una vera e propria discarica a cielo aperto.

La contrada, caratterizzata dalla presenza di abitazioni e attività agricole, è interessata dall’abbandono di rifiuti di diversa tipologia. Lungo la carreggiata e nelle aree adiacenti, riferiscono con le loro segnalazioni i residenti, vengono lasciati ingombranti, elettrodomestici, materiali provenienti da lavori edili, copertoni e rifiuti plastici.

In alcuni punti, la quantità di materiale abbandonato arriverebbe anche a creare problemi alla viabilità, con possibili rischi per chi percorre la strada, oltre alle preoccupazioni legate alle condizioni igienico-sanitarie e alla tutela dell’ambiente.

A preoccupare ulteriormente gli abitanti della zona è il rischio legato agli incendi durante i mesi più caldi, mentre nei periodi di pioggia l’accumulo di rifiuti potrebbe favorire la dispersione di sostanze inquinanti nel terreno.

Proprio per questo i residenti chiedono un intervento più incisivo da parte delle amministrazioni competenti. “Non possiamo più tollerare che una porzione del nostro territorio venga considerata una terra di nessuno“, affermano.

Il problema, secondo i cittadini, non può essere affrontato soltanto attraverso interventi occasionali di pulizia. “Le periodiche bonifiche – sostengono – non bastano più se non vengono accompagnate da azioni di contrasto continue”.

Da qui la richiesta di adottare strumenti in grado di individuare e sanzionare chi abbandona illegalmente i rifiuti. Tra le proposte avanzate dai residenti figurano l’installazione permanente di telecamere di videosorveglianza, controlli più serrati da parte della Polizia Ambientale e l’applicazione di sanzioni nei confronti dei responsabili.

L’obiettivo è interrompere quello che i cittadini definiscono un ciclo di abbandono e successive bonifiche che, senza un’azione preventiva e repressiva, rischia di ripetersi.

I residenti lanciano quindi un appello alle istituzioni e, allo stesso tempo, alla cittadinanza affinché l’area possa essere restituita alle sue originarie funzioni, con condizioni di maggiore decoro, sicurezza e rispetto della legalità.

Una situazione del genere – concludono nella loro denuncia – non danneggia soltanto chi vive nella zona, ma l’intera collettività”.

Leggi l’articolo originale su Siracusa News